“Orme sulla neve”

 

Una sohardisk-08 Immagine 067sta per sorseggiare un delizioso caffè alla “Caffetteria dei Portici di Franca,” (il caffè è davvero buono e pure il cappuccino, rigorosamente con tanta schiuma) e troverete esposta: “Orme sulla neve.”

L’anno 2013 lascia il ricordo dell’apprezzatissima mostra in montagna a Venaus.

Così, il nuovo anno inizia in montagna, con l’invito di una piccola galleria di Lugano (prevista a febbraio 2014) per una collettiva avente come tema: “Addio bianche montagne ticinesi.”
La mostra prende spunto da una ballata dalle numerose tematiche (esemplare è il rimando al patrimonio culturale della terra di Guglielmo Tell).
Come nella canzone appena citata, consente a questa città di ritagliarsi una dolce presenza nei cuori delle persone che passano. E’ il contesto ambientale in cui è posizionata, sulle dolci rive dell’omonimo e bellissimo lago e dalle montagne del Canton Ticino.

Il concetto di montagna culturale si trova nei suoi abitanti che, in simbiosi con la natura, hanno saputo integrarsi al meglio con l’ambiente.
Per l’occasione, ho preparato un lavoro di tecnica mista e acrilico (50×80 su tela) titolato “Orme sulla neve.”

Una formulazione dell’immagine e la costituzione dell’oggetto (ciaspole per neve fresca) , elemento primigenio per raccogliere tutto quello che è necessario a conosce gli elementi propri dell’uomo e della montagna e reinserirti per giocare con la manipolazione narrativa propria dell’intreccio.

Storica Caffetteria “I PORTICI” via Torino, sotto i portici di Palazzo Mosca a Caselle Torinese, purtroppo c’è poco spazio…

(Le ciaspole utilizzate nell’ opera, sono sicuramente un modello dei primi anni del ‘900, e corrispondono presumibilmente ai tipi usati dai corpi alpini.)

 

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Informazioni su stefano rollero

Rollero Stefano (Caselle Torinese, 16 Marzo ) è un pittore italiano autodidatta. Sempre ancorato al suo umile fare, orgoglioso di essere nato autodidatta, basti pensare ad esempi decisamente incoraggianti come: Giovanni Anselmo, Troubetzkoy, Mario Schifano, Emilio Vedova, Massimo Campigli, Basquiat Jan Michel, Balthus, Catlin Georg, Bacon Francis, Coubert Gustave, Henri Russeau, Tàpies Antony, Cucchi Enzo, per citare alcuni maestri del '900. Si è avvicinato alI'arte alla fine degli anni settanta, negli anni '90 partecipa attivamente con il gruppo del Maestro Pippo Ciarlo di Torino a progetti tematici. Concretizza e perfezziona la sua tecnica, tant' è che il suo maestro durante una sua personale nel settembre `96 organizzata dall'assessorato alla cultura di Rivarolo scrisse: "Rollero rappresenta per noi un "fenomeno" in un triste panorama artistico in cui gli "improvvisatori - improvvisati" pullulano "creando" autentiche banalità, trionfi della loro ignoranza e della preparazione tecnica e culturale più che elementare; da questo squallore emergono rarissime figure che, pur non avendo scuola o particolare preparazione riescono con un lavoro serio, umile ed intelligente, a fare cultura. Il nostro artistica ha, evidentemente, doti innate che è riuscito a coltivare ed affinare fino ad esprimersi in modo solido e maturo. Lavorare con collage e decolage è difficilissimo poichè l'ovvio, il banale, sono sempre in agguato, ma Rollero traduce con molta serietà, in modo sensibile e vivo, gli stimoli culturali, gli eventi, le occasioni visive in una ricerca appassionata in cui i frammenti, i flash, i momenti, come appena usciti da un grande caos, ritrovano una precisa collocazione e un preciso significato. A volte ironico, a volte testimone severo degli eventi della nostra epoca, altre volte lucido o feroce o stupito, Rollero si evolve continuamente, assoluto padrone di un linguaggio vivo e coinvolgente" ________ Innumerevoli le sue partecipazioni a mostre collettive, eventi, convegni. Dalla sua arte del collage e décollage evocativo, approda con opere totalmente dipinte, dal forte riporto materico ed esistenziale, un ampio linguaggio, con il quale concretizza la sua notevole creatività spaziando liberamente attraverso la sintesi dell'elemento naturale e di quello mentale. Un'arte dunque per la filosofia, la storia, le evocazioni che le opere di Rollero sanno trasmettere, richiamare, anticipare e catturare il numeroso pubblico di appassionati ed estimatori dell'arte contemporanea. (Antonio Zappia) _____________ Stefano Rollero non passa certo inosservato, nè intende fare alcuna cosa per esserlo. E' narcisista (nell'accezione positiva del termine) come in parte è ogni Artista che ha faticato per ottenere qualcosa dalla sua pittura (e non si tratta qui certamente di denaro). E' accentratore ed egocentrico poiché i suoi lavori richiamano prepotentemente l'attenzione: sia che al visitatore piacciano o non piacciano essi sono sono, comunque, fonte di interesse, di discussione e di critica. Del resto la sua storia artistica, il suo lavoro nel corso degli anni gli concedono di essere così come è e, così, piace. (F.Lucertini aprile 2009)
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