Roma città aperta e indignata

Oggi tantissime e tantissimi invaderanno Roma, si scende in piazza contro due avversari: l’attuale governo e quello altrettanto feroce che si prepara, per opera delle banche e lobby finanziarie Europe e Mondiali.

Ma…   in Italia, dove si fermano i tagli di Tremonti?
Anzi, dove vengono immesse gigantesche risorse di denaro pubblico?
Nelle spese militari!!!!!!  (vedere rendiconto spese di lettere 43)

http://www.lettera43.it/attualita/28368/la-difesa-in-numeri.htm

È mai possibile che a nessun politico, di “sinistra” o di opposizione sia venuto in mente di tagliare queste assurde spese militari ?
Una scelta sbagliata e incompatibile con la situazione economico-sociale del paese.
Per le spese militari si trovano sempre le somme, i banchieri e le banche centrali non fanno problemi, e neppure la corte dei conti UE nell’aumento poderoso del debito pubblico Italiano !
Un costo, quello delle armi, che potrebbe essere trasformato in sostegno a politiche sociali, alla ricerca, alla cultura che potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova stagione di ideali e di speranze..

Ricordo pure che i tagli alla cultura sono il segnale del grave declino a cui sta andando incontro il nostro Paese. Con la sua politica miope il governo uccidere giorno per giorno un comparto simbolo dell’Italia nel mondo, che rappresenta anche un settore chiave della nostra economia.

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Informazioni su stefano rollero

Rollero Stefano (Caselle Torinese, 16 Marzo ) è un pittore italiano autodidatta. Sempre ancorato al suo umile fare, orgoglioso di essere nato autodidatta, basti pensare ad esempi decisamente incoraggianti come: Giovanni Anselmo, Troubetzkoy, Mario Schifano, Emilio Vedova, Massimo Campigli, Basquiat Jan Michel, Balthus, Catlin Georg, Bacon Francis, Coubert Gustave, Henri Russeau, Tàpies Antony, Cucchi Enzo, per citare alcuni maestri del '900. Si è avvicinato alI'arte alla fine degli anni settanta, negli anni '90 partecipa attivamente con il gruppo del Maestro Pippo Ciarlo di Torino a progetti tematici. Concretizza e perfezziona la sua tecnica, tant' è che il suo maestro durante una sua personale nel settembre `96 organizzata dall'assessorato alla cultura di Rivarolo scrisse: "Rollero rappresenta per noi un "fenomeno" in un triste panorama artistico in cui gli "improvvisatori - improvvisati" pullulano "creando" autentiche banalità, trionfi della loro ignoranza e della preparazione tecnica e culturale più che elementare; da questo squallore emergono rarissime figure che, pur non avendo scuola o particolare preparazione riescono con un lavoro serio, umile ed intelligente, a fare cultura. Il nostro artistica ha, evidentemente, doti innate che è riuscito a coltivare ed affinare fino ad esprimersi in modo solido e maturo. Lavorare con collage e decolage è difficilissimo poichè l'ovvio, il banale, sono sempre in agguato, ma Rollero traduce con molta serietà, in modo sensibile e vivo, gli stimoli culturali, gli eventi, le occasioni visive in una ricerca appassionata in cui i frammenti, i flash, i momenti, come appena usciti da un grande caos, ritrovano una precisa collocazione e un preciso significato. A volte ironico, a volte testimone severo degli eventi della nostra epoca, altre volte lucido o feroce o stupito, Rollero si evolve continuamente, assoluto padrone di un linguaggio vivo e coinvolgente" ________ Innumerevoli le sue partecipazioni a mostre collettive, eventi, convegni. Dalla sua arte del collage e décollage evocativo, approda con opere totalmente dipinte, dal forte riporto materico ed esistenziale, un ampio linguaggio, con il quale concretizza la sua notevole creatività spaziando liberamente attraverso la sintesi dell'elemento naturale e di quello mentale. Un'arte dunque per la filosofia, la storia, le evocazioni che le opere di Rollero sanno trasmettere, richiamare, anticipare e catturare il numeroso pubblico di appassionati ed estimatori dell'arte contemporanea. (Antonio Zappia) _____________ Stefano Rollero non passa certo inosservato, nè intende fare alcuna cosa per esserlo. E' narcisista (nell'accezione positiva del termine) come in parte è ogni Artista che ha faticato per ottenere qualcosa dalla sua pittura (e non si tratta qui certamente di denaro). E' accentratore ed egocentrico poiché i suoi lavori richiamano prepotentemente l'attenzione: sia che al visitatore piacciano o non piacciano essi sono sono, comunque, fonte di interesse, di discussione e di critica. Del resto la sua storia artistica, il suo lavoro nel corso degli anni gli concedono di essere così come è e, così, piace. (F.Lucertini aprile 2009)
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Una risposta a Roma città aperta e indignata

  1. stefano rollero ha detto:

    Una manifestazione grande, colorata, allegra e pacifica, mezzo milione di giovani arrivato da tutta Italia per manifestare la loro indignazione, presa in ostaggio da una guerriglia urbana scatenata da gruppi isolati di teppisti, cui ha fatto da controaltare una gestione tardiva e assurda dell’ordine pubblico.

    Ma le ragioni del movimento resteranno tutte lì, come dimostrano i milioni di “indignati” in marcia da un punto all’altro del globo, contro la dittatura affaristico-finanziaria

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