«L’arte è cosa nostra»

Cosa accadrà all’Arsenale di Venezia in giugno?

Cosa sarà esattamente il “Padiglione Italia” 2011 firmato da Sgarbi  proprio nell’anno del Centocinquantesimo?

Dopo aver minacciato di dimettersi dall’incarico di responsabile del padiglione Italia alla Biennale di Venezia, Sgarbi sembra aver incontrato i gerarchi della Lega in via Bellerio a Milano che potrebbero appoggiare una sua nomina ad “Alto commissario della cultura”.

Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan ha già fatto sapere che si dimetterà nel caso ciò accadesse.

Al di la delle diatribe tra lo Sgarbi e Galan, questa situazione rappresenta il vero  ritratto del Paese governato da  incapaci, da mancanza di serietà, da personaggi che utilizzano soldi pubblici e giocano il loro ruolo non per mostrare al mondo la vivacità intellettuale dell’evento più importante dell’arte contemporanea Italiana, ma per squallidi interessi legati ai  bassifondi della politica nostrana e per far parlare di sé.

In tutti i settori c’è la gara per far perdere credibilità, ruolo, immagine del Paese.

Stanno infangando la nostra già poco brillante visibilità internazionale.

Il vero tratto distintivo di questa casta di macchiette legate alla gestione dell’arte non è più nemmeno l’incompetenza o l’assenza di organizzazione.

E’ la mancanza di vergogna.

Annunci

Informazioni su stefano rollero

Rollero Stefano (Caselle Torinese, 16 Marzo ) è un pittore italiano autodidatta. Sempre ancorato al suo umile fare, orgoglioso di essere nato autodidatta, basti pensare ad esempi decisamente incoraggianti come: Giovanni Anselmo, Troubetzkoy, Mario Schifano, Emilio Vedova, Massimo Campigli, Basquiat Jan Michel, Balthus, Catlin Georg, Bacon Francis, Coubert Gustave, Henri Russeau, Tàpies Antony, Cucchi Enzo, per citare alcuni maestri del '900. Si è avvicinato alI'arte alla fine degli anni settanta, negli anni '90 partecipa attivamente con il gruppo del Maestro Pippo Ciarlo di Torino a progetti tematici. Concretizza e perfezziona la sua tecnica, tant' è che il suo maestro durante una sua personale nel settembre `96 organizzata dall'assessorato alla cultura di Rivarolo scrisse: "Rollero rappresenta per noi un "fenomeno" in un triste panorama artistico in cui gli "improvvisatori - improvvisati" pullulano "creando" autentiche banalità, trionfi della loro ignoranza e della preparazione tecnica e culturale più che elementare; da questo squallore emergono rarissime figure che, pur non avendo scuola o particolare preparazione riescono con un lavoro serio, umile ed intelligente, a fare cultura. Il nostro artistica ha, evidentemente, doti innate che è riuscito a coltivare ed affinare fino ad esprimersi in modo solido e maturo. Lavorare con collage e decolage è difficilissimo poichè l'ovvio, il banale, sono sempre in agguato, ma Rollero traduce con molta serietà, in modo sensibile e vivo, gli stimoli culturali, gli eventi, le occasioni visive in una ricerca appassionata in cui i frammenti, i flash, i momenti, come appena usciti da un grande caos, ritrovano una precisa collocazione e un preciso significato. A volte ironico, a volte testimone severo degli eventi della nostra epoca, altre volte lucido o feroce o stupito, Rollero si evolve continuamente, assoluto padrone di un linguaggio vivo e coinvolgente" ________ Innumerevoli le sue partecipazioni a mostre collettive, eventi, convegni. Dalla sua arte del collage e décollage evocativo, approda con opere totalmente dipinte, dal forte riporto materico ed esistenziale, un ampio linguaggio, con il quale concretizza la sua notevole creatività spaziando liberamente attraverso la sintesi dell'elemento naturale e di quello mentale. Un'arte dunque per la filosofia, la storia, le evocazioni che le opere di Rollero sanno trasmettere, richiamare, anticipare e catturare il numeroso pubblico di appassionati ed estimatori dell'arte contemporanea. (Antonio Zappia) _____________ Stefano Rollero non passa certo inosservato, nè intende fare alcuna cosa per esserlo. E' narcisista (nell'accezione positiva del termine) come in parte è ogni Artista che ha faticato per ottenere qualcosa dalla sua pittura (e non si tratta qui certamente di denaro). E' accentratore ed egocentrico poiché i suoi lavori richiamano prepotentemente l'attenzione: sia che al visitatore piacciano o non piacciano essi sono sono, comunque, fonte di interesse, di discussione e di critica. Del resto la sua storia artistica, il suo lavoro nel corso degli anni gli concedono di essere così come è e, così, piace. (F.Lucertini aprile 2009)
Questa voce è stata pubblicata in biennale di venezia. Contrassegna il permalink.

Una risposta a «L’arte è cosa nostra»

  1. stefano rollero ha detto:

    Tra attacchi alla Curiger,
    curatrice della Biennale,
    e lodi a Berlusconi
    il critico presenta
    il Padiglione Italia
    che coinvolge 2000 artisti.
    http://www3.lastampa.it/arte/sezioni/news/articolo/lstp/401036/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...