Nucleare, legittimo impedimento, privatizzare l’acqua, dipende da noi…

Il 12 e 13 giugno prossimi gli italiani saranno chiamati a esprimersi su quattro quesiti referendari che potrebbero segnare significativamente il futuro politico e sociale del nostro Paese: quello sul nucleare – contro il piano del governo di tornate a questa pericolosa e ormai obsoleta forma di energia -. Quello sul legittimo impedimento che, oltre a garantire una ‘giustizia giusta e uguale per tutti’, vuole essere anche una grande battaglia per il diritto e per il ripristino della legalità, menomata dalle leggi ad personam – non ultima quella sul processo breve appena approvata alla Camera – volute da Berlusconi per sfuggire ai processi nei quali è imputato. Infine i due quesiti sull’acqua, contro il tentativo del governo di privatizzarla.                        (nelle schede, si vota  SI per dire NO).
Una mia riflessione sul nucleare.

Come sempre in Italia anche sulla questione delle centrali nucleari, arriva prima il business e comitati d’affari:  finanza, banche, consulenze, industriali, affaristi senza scrupoli e mafie…

Normalmente, all’estero per costruire e mandare a regime una centrale ci vogliono dai 10 ai 15 anni, in Italia, se tutto va bene ce ne vorranno 20/25..

I promotori politici delle centrali:  Burlasconi, Romani, Scajola, Bertolaso, Sacconi, Bossi,  Bonaiuti, Rotondi, Mantovani, Fazio, anagraficamente fra 25 anni potrebbero già essere tutti morti, non vedranno mai il mostro nucleare compiuto. Per questo dobbiamo pensare al futuro dei nostri figli e nipoti.

I miei DIECI motivi per dire convintamente NO alle centrali nucleari  in Italia.

1)Il nucleare NON è economico.

2) NON è sicuro.

3) l’Italia NON ha uranio.

4) L’Italia NON ha l’apparato industriale per arricchire uranio, il territorio è prevalentemente sismico.

5) L’uranio finirà come il petrolio.

6) Abbiamo altre fonti energetiche rilevanti in primis il sole.

7) Stanziare risorse per la ricerca di fonti rinnovabili.

8)Lasceremo alle generazioni future scorie che resteranno radioattive per centinaia di migliaia di anni.

9) Prima risparmio energetico poi altra produzione energia.

10 ) I poteri forti che potrebbero realizzare le centrali, in regime di monopolio detterebbero condizioni e prezzi al consumatore, espropriato dalla possibilità di avere voce in capitolo e di poter ricorrere all’autoproduzione di energia rinnovabile.

Ai lobbisti francesi e italiani soldi a palate (con la costruzione e l’esercizio delle centrali nucleari), a noi cittadini bollette e cancro!

Grazie per l’attenzione.

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Informazioni su stefano rollero

Rollero Stefano (Caselle Torinese, 16 Marzo ) è un pittore italiano autodidatta. Sempre ancorato al suo umile fare, orgoglioso di essere nato autodidatta, basti pensare ad esempi decisamente incoraggianti come: Giovanni Anselmo, Troubetzkoy, Mario Schifano, Emilio Vedova, Massimo Campigli, Basquiat Jan Michel, Balthus, Catlin Georg, Bacon Francis, Coubert Gustave, Henri Russeau, Tàpies Antony, Cucchi Enzo, per citare alcuni maestri del '900. Si è avvicinato alI'arte alla fine degli anni settanta, negli anni '90 partecipa attivamente con il gruppo del Maestro Pippo Ciarlo di Torino a progetti tematici. Concretizza e perfezziona la sua tecnica, tant' è che il suo maestro durante una sua personale nel settembre `96 organizzata dall'assessorato alla cultura di Rivarolo scrisse: "Rollero rappresenta per noi un "fenomeno" in un triste panorama artistico in cui gli "improvvisatori - improvvisati" pullulano "creando" autentiche banalità, trionfi della loro ignoranza e della preparazione tecnica e culturale più che elementare; da questo squallore emergono rarissime figure che, pur non avendo scuola o particolare preparazione riescono con un lavoro serio, umile ed intelligente, a fare cultura. Il nostro artistica ha, evidentemente, doti innate che è riuscito a coltivare ed affinare fino ad esprimersi in modo solido e maturo. Lavorare con collage e decolage è difficilissimo poichè l'ovvio, il banale, sono sempre in agguato, ma Rollero traduce con molta serietà, in modo sensibile e vivo, gli stimoli culturali, gli eventi, le occasioni visive in una ricerca appassionata in cui i frammenti, i flash, i momenti, come appena usciti da un grande caos, ritrovano una precisa collocazione e un preciso significato. A volte ironico, a volte testimone severo degli eventi della nostra epoca, altre volte lucido o feroce o stupito, Rollero si evolve continuamente, assoluto padrone di un linguaggio vivo e coinvolgente" ________ Innumerevoli le sue partecipazioni a mostre collettive, eventi, convegni. Dalla sua arte del collage e décollage evocativo, approda con opere totalmente dipinte, dal forte riporto materico ed esistenziale, un ampio linguaggio, con il quale concretizza la sua notevole creatività spaziando liberamente attraverso la sintesi dell'elemento naturale e di quello mentale. Un'arte dunque per la filosofia, la storia, le evocazioni che le opere di Rollero sanno trasmettere, richiamare, anticipare e catturare il numeroso pubblico di appassionati ed estimatori dell'arte contemporanea. (Antonio Zappia) _____________ Stefano Rollero non passa certo inosservato, nè intende fare alcuna cosa per esserlo. E' narcisista (nell'accezione positiva del termine) come in parte è ogni Artista che ha faticato per ottenere qualcosa dalla sua pittura (e non si tratta qui certamente di denaro). E' accentratore ed egocentrico poiché i suoi lavori richiamano prepotentemente l'attenzione: sia che al visitatore piacciano o non piacciano essi sono sono, comunque, fonte di interesse, di discussione e di critica. Del resto la sua storia artistica, il suo lavoro nel corso degli anni gli concedono di essere così come è e, così, piace. (F.Lucertini aprile 2009)
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Una risposta a Nucleare, legittimo impedimento, privatizzare l’acqua, dipende da noi…

  1. pensierinsvista ha detto:

    Condivido in pieno tutto il tuo articolo! Ben fatto tra l’altro!

    Ilaria

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